Giampiero Giambona calza GuidoMaggi alla prima de “Il Diavolo Veste Prada”

Alla première italiana del sequel de “Il Diavolo veste Prada”, Giampiero Giambona ha completato il suo look con un paio di scarpe rialzate GuidoMaggi. Il racconto parte da New York e arriva sul red carpet milanese, tra passione per la moda, attenzione ai dettagli e una visione dello stile che unisce eleganza contemporanea e tradizione artigianale.

È arrivato il momento che tutti gli appassionati di moda stavano aspettando, l’uscita del sequel de “Il Diavolo veste Prada”. Alla première italiana del film, Giampiero Giambona, event creator e grande fan del cult fashion numero uno degli anni 2000, ha attraversato il red carpet con un paio di esclusive scarpe rialzate GuidoMaggi.

Ma facciamo un passo indietro, perché quell’ingresso sicuro, elegante e perfettamente coerente con l’estetica sofisticata del nostro brand è il risultato di storia che intreccia passione, determinazione e, soprattutto, stile. Una storia che merita di essere raccontata direttamente da chi l’ha vissuta in prima persona.

A fine luglio 2025 iniziavano le riprese a New York del sequel de “Il Diavolo veste Prada”, uno dei miei film preferiti da sempre. E proprio in quei giorni mi trovavo lì, nella stessa città, a sperare,  anche solo per caso, di incrociare il cast o riuscire a vivere il set da vicino. Ma New York, si sa, non rende le cose semplici.

Durante quel viaggio avevo un appuntamento a SoHo, al 419 di Broome Street, nello showroom newyorchese di GuidoMaggi, un brand con cui sono orgogliosamente ambassador da quasi nove anni. Un luogo che per me è un punto di riferimento, uno spazio in cui il design italiano incontra una visione precisa: quella di uno stile che non ha bisogno di ostentare per farsi notare.

Poi il ritorno in Italia e una notizia: il cast si sarebbe spostato a Milano.
Quella era casa mia. Era la mia occasione.

Mi sono detto: devo farcela.

E così è stato.

Il 23 aprile, alla première, ho capito che le scarpe giuste per accompagnarmi in questa esperienza non potevano che essere un paio di GuidoMaggi.

Perché ci sono momenti in cui ogni dettaglio conta. Il taglio di una giacca, la scelta degli accessori, la postura con cui si attraversa un red carpet. Ma soprattutto, la sicurezza che deriva dal sentirsi perfettamente a proprio agio.

Le calzature GuidoMaggi, realizzate artigianalmente in Italia, non sono semplicemente scarpe rialzate: sono un simbolo di eleganza discreta, di lusso consapevole, di attenzione maniacale ai dettagli. Ed è proprio questa filosofia che le rende perfettamente in sintonia con l’immaginario sofisticato che ruota attorno a un film iconico come “Il Diavolo veste Prada”.

Non si tratta solo di moda, ma di attitudine. Di quella sicurezza silenziosa che non ha bisogno di essere spiegata. Di quel modo di stare al mondo che, proprio come insegna il grande cinema fashion, si costruisce attraverso scelte precise, coerenti, mai casuali.

Tutto questo, sul red carpet, si è trasformato in una presenza riconoscibile, raffinata e autentica: inequivocabilmente GuidoMaggi.

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Che modello ha indossato Giampiero Giambona alla prima de “Il Diavolo veste Prada”

Per un evento come la première di un titolo iconico come “Il Diavolo veste Prada”, la scelta delle calzature non poteva essere lasciata al caso. Serviva un modello capace di accompagnare un look formale con discrezione, ma anche di raccontare una visione precisa dello stile.

Giampiero Giambona ha puntato su un grande classico reinterpretato in chiave contemporanea: Positano, una delle stringate più eleganti firmate GuidoMaggi. Una classica da sera pensata per le occasioni più esclusive, perfetta da abbinare a completi sartoriali e smoking. Non a caso, è un modello particolarmente apprezzato anche dalle celebrity di Hollywood e Bollywood, contesti in cui l’eleganza deve essere impeccabile ma mai ostentata.

A distinguere la Positano è innanzitutto la tomaia in pelle di vernice nera, lucida al punto giusto per brillare senza risultare eccessiva. Una scelta ideale per il red carpet, dove ogni dettaglio contribuisce a definire la presenza scenica. L’interno è rivestito con una fodera in morbida pelle, pensata per garantire comfort anche durante eventi lunghi e dinamici, in cui si alternano momenti ufficiali e occasioni più informali.

Suola, tomaia e soletto sono raccordate e cucite a vista, un dettaglio che non è solo estetico, ma racconta una tradizione artigianale fatta di precisione e qualità. Il sottopiede e il soletto in vero cuoio contribuiscono a offrire una calzata naturale e traspirante, mentre il tacco in cuoio con inserto antiscivolo in gomma garantisce stabilità e sicurezza in ogni situazione.

A completare il modello, i lacci in cotone cerato, un dettaglio discreto ma fondamentale per mantenere coerenza stilistica e pulizia visiva.

Un paio di Positano non sono semplicemente calzature eleganti, ma rappresentano l’equilibrio perfetto tra estetica, funzionalità e innovazione tipiche della migliore moda made in Italy. Infatti, come ogni creazione GuidoMaggi, integrano un sistema rialzante interno, invisibile e brevettato, progettato per aumentare la statura da 6 a 8 cm senza alterare la linea esterna della calzatura. Un dettaglio tecnico che resta completamente nascosto, ma che fa la differenza in termini di postura, slancio e sicurezza, mantenendo sempre una calzata comoda e naturale.

Quell’eleganza naturale che Giampiero Giambona ha sfoggiato sul red carpet, che si afferma attraverso dettagli impeccabili, scelte consapevoli e una presenza sicura, perfettamente in linea con l’universo GuidoMaggi.

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Il linguaggio della moda che lascia il segno

Il linguaggio della moda, quella autentica e di qualità, è capace di attraversare il tempo restando sempre attuale. Questo stesso linguaggio definisce da sempre le collezioni GuidoMaggi e ha reso “Il Diavolo veste Prada” un film sempre attuale a 20 anni dall’uscita (e che ne rende così atteso il sequel).

Da sempre crediamo in un’idea di lusso che non urla, ma si riconosce” commenta il CEO
 di GuidoMaggi Emanuele Briganti –  Vedere le nostre calzature su un red carpet così iconico, di un evento che ha segnato l’immaginario della moda contemporanea nell’ultimo ventennio, è la conferma che l’eleganza autentica nasce dall’equilibrio tra tradizione, innovazione e personalità.

Insomma, il diavolo veste Prada, e anche GuidoMaggi.